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Il Giappone va a caccia di foglie rosse

È tempo di Momijigari, è tempo di inseguire le foglie degli aceri

Nelle terre del sol levante, in primavera, i parchi si riempiono di nuvole rosa, fioriscono i ciliegi e milioni di giapponesi celebrano ”Hanami” con pic-nic e feste sotto la pioggia dei petali che cadono su teli azzurri stesi, un’usanza millenaria famosa nel mondo. C’è però un altro evento capace di emozionare e coinvolgere gli abitanti del Giappone, è il Momijigari, la caccia alle foglie rosse. 

Gheisha

Infinite variazioni di porpora

Gli aceri giapponesi a settembre cominciano a tingersi di rosso a nord, sull’isola di Hokkaido, e via via colorano il paese con infinite variazioni di porpora. Il ciclo si completa cinquanta giorni dopo nelle isole della regione di Kyushu, a sud. l'Ente Nazionale del Turismo elabora una mappa dettagliata con tanto di Guida ai colori e calendario per consentire di pianificare l’itinerario, le informazioni sulla variazione dei toni di rosso lungo il territorio è rilevata dalle stazioni meteo.

Hokkaido
Takashi Images / shutterstock.com

Nel cuore di Tokio le foglie di 5600 alberi del parco Rikugien offrono lo spettacolo del Kouyou (mutazione del colore), in un altro dei più antichi giardini della città Koishikawa Korakuen i colori autunnali degli aceri si specchiano nelle acque di tre piccoli stagni offrendo scenari indimenticabili mentre dura fino a metà dicembre il foliage dei gingko biloba dentro il Meiji Jingu Gaien Park, sul corso Icho Namiki. A un’ora di treno dalla città, in questo periodo, le passeggiate nei boschi del Monte Takao emozionano. 

Migliaia di templi buddisti durante il Momijigari aprono ai visitatori spazi inaccessibili nel resto dell’anno; nella foresta di Takao, verso Kioto, il tempio Jingoji illuminato la sera regala un’atmosfera magica e dalla seconda metà di novembre la vista dal ponte Tsutenkyo lascia senza fiato. 

Koishikawa Korakuen
Patrick Foto / shutterstock.com
Tempio Jingoji
nicholashan / istockphoto.com

Antiche tecniche di giardinaggio.

Kioto è la città più visitata per la bellezza del paesaggio e dei suoi innumerevoli giardini. Sapienti e perfette tecniche di giardinaggio, tramandate nei secoli, esaltano i colori dell’acero in tutte le sue tonalità. Nel quartiere Higashiyama, uno dei più belli, si respira un’atmosfera di antico, nelle sue strade strette, lastricate di pietra, non è raro incontrare qualche Geisha e nei Ryocan si rivivono rituali d’altri tempi, in questo periodo si fa il bagno bollente nell’onsen (bagni termali), spesso all’aperto sotto l’acero rosso infuocato. 

L’incanto delle foglie rosse coinvolgeva un tempo solo i nobili che in autunno si raccoglievano sotto gli aceri cantando e suonando, recitando poesie. Oggi il fascino del color porpora incanta giapponesi di ogni estrazione sociale che si mischiano ai turisti viaggiando da nord a sud dell’isola rincorrendolo.

Onsen Kyoto
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Momijigari

La parola giapponese Momijigari è formata da momiji (紅葉), "foglie rosse" o “albero di acero" e da kari (狩), "caccia", indica la tradizione tipica del Giappone di andare a visitare i luoghi in cui le foglie degli alberi divengono rosse in autunno. È detto anche kanpūkai(観楓会), che significa "andare insieme a vedere le foglie". 

[Wikipedia]