Nuova musica per il tuo viaggio

Concerto a Bruges

A place beyond belief.

Gli antichi palazzi che abbracciano la piazza di Bruges accendono un capogiro di luci colorate, sul palco gli strumenti aspettano i musicisti. Una scritta a led distribuisce promesse: “un posto da non credere”.

Bruges Concerto Clara Eva
Eva Arioli – Bruges 2015 © Eva Arioli

UN MARE DI VOLTI

Estate 2015. È notte quando io e Clara entriamo nella piazza di Bruges e mi stupisce come questa città, così fredda anche ad agosto, si riempia di vita dopo il tramonto. Ci immergiamo nel mare di volti. Improvvisamente i palazzi squarciano il buio con facciate illuminate, è una giostra di colori, sul fondo affiora un palco con una quantità di strumenti che aspettano di essere pizzicati, il pubblico freme. 

Beyond Belief
Eva Arioli – Bruges 2015 © Eva Arioli

LA MUSICA ESPLODE

La marea di gente in attesa sobbalza, sono travolta da un’onda di ragazzi che saltano. Tutti cercano di conquistarsi uno spazio, un corridoio di visibilità sul palco, ma dove si nascondeva tutta questa gente oggi? Il violoncello allunga una nota verso la folla, il basso ci sorprende con un’esotica scala pentatonica e la batteria ci fa vibrare il diaframma, tutti sorridono a tutti, con quella complicità che solo la musica può creare in un attimo, dal nulla. Battiamo le mani e facciamo eco al cantante. Con i nostri zaini di ballare non se ne parla ma star ferme è impossibile, così ciondoliamo e alziamo l’accendino. Elettrizzate dalle scosse sonore respiriamo musica, assaporiamo ore di libertà assoluta. 
Quando la musica finisce ci sdraiamo proprio lì, nel mezzo della piazza, a scambiare l’euforia, finche rimaniamo sole, noi due e la luna. Un tipo con una lunga barba grigia e gli occhi stropicciati dalle risate, scatta una foto: ‘you’re trevellers!’. Sì, siamo viaggiatrici! Alziamo il pollice e lanciamo un urlo. 

Quanto vorrei avere quella foto.  

Beyond Belief Concertos
Eva Arioli – Bruges 2015 © Eva Arioli
Life Callout

È l’alba ormai. Un ragazzo dai capelli indomabili è attratto dai nostri zaini. “EHI BACKPACKERS!”. È di Torino, lui e i suoi amici stanno viaggiando su due ruote, pedalano decine di chilometri al giorno, esattamente come noi. 

“Siete pazze a viaggiar sole”, ridiamo delle sventure ed è incredibile quanto mi senta a casa così lontana da casa. 
L’artista del gruppo ci fa una caricatura mentre un altro, il poeta, strappa una pagina dal menu di un locale e mi chiede di scriverci sopra qualcosa. Non ricordo cosa ho scritto, ma so che è importante, so di aver condensato lì l’emozione di un passaggio fondamentale del mio viaggio. Ci diamo appuntamento ad Amsterdam.

Eva Arioli

Bruges Concerto Palco
Eva Arioli – Bruges 2015 © Eva Arioli
Bruges Piazza Concerto
Eva Arioli © Eva Arioli – Bruges 2015