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La slitta fra i lupi

Con le renne nel silenzio del bosco finlandese.

Cinque giorni al circolo polare artico con mio figlio. Gite notturne nelle foreste innevate su slitte trainate da renne, ascoltando gli ululati dei lupi.

Circolo Polare Artico

Sola con mio figlio. Sembra un ossimoro ma dà felicità. 

Vacanze invernali, posso finalmente dedicarmi alla mia attività preferita: il vagabondaggio. Nella mia lista dei desideri sono rimaste solo tre destinazioni: Oman, Tailandia e Cambogia, devo scegliere, ma qualcosa non quadra, mi manca il consueto entusiasmo della fase preparativa del viaggio e non sono contenta, manca qualcosa. Manca mio figlio. Non sono quel tipo di genitore che non riesce a staccarsi dal figlio e che riempie gli anni di rinunce, tuttavia stavolta il mio “cuore di mamma” va a braccetto con lo spirito da girovaga. Devo rivedere le destinazioni e sceglierne una compatibile con le esigenze del mio Francesco: viaggio aereo non troppo lungo, pochi giorni fuori casa, itinerari facili, presenza di altri bambini, luoghi ed eventi interessanti per un ragazzino, divertimento. Decidiamo per la Lapponia finlandese, Terra di Babbo Natale!

Tre strati di lana, più il pile, più il tessuto tecnico… e hai freddo.

Rovaniemi Hotel

Un charter da Malpensa ci porta a Rovaniemi dove, all’atterraggio, esplode l’entusiasmo di tutti i bambini presenti sull’aereo; un carico di desideri e aspettative che contagia anche gli adulti. Il capoluogo della Lapponia finlandese si trova sette kilometri a sud del circolo polare artico. Cittadina interessante, situata alla confluenza di due fiumi, ospita diversi musei e costituisce la base ideale per visitare la regione. Rovaniemi è ben servita dai mezzi di trasporto, ma per comodità ho scelto di usufruire dei servizi di un’agenzia locale che, oltre a fornire il passaggio da e per l’aeroporto, affitta l’abbigliamento termico necessario per sopravvivere alle temperature polari e, dettaglio non trascurabile, suggerisce come prevenire il congelamento. A quelle latitudini le precauzioni non sono mai troppe: il termometro è sempre abbondantemente sotto lo zero e in alcuni momenti il freddo diventa insopportabile nonostante i tre strati di lana, il pile e il tessuto tecnico.

Il circolo polare artico e la sauna.

Rovaniemi Slitta

L’hotel, situato nel piccolo centro cittadino, ci appare subito accogliente, a me per la presenza della mitica sauna finlandese e a Francesco per via del piccolo angolo dedicato ai bambini, che è poco attrezzato in verità e anche un po’’ buio, ma diventa presto la sua “tana”. È in questo cantuccio felice che i piccoli ospiti dell’hotel fanno conoscenza. Anche noi adulti, divenuti in poco tempo amici e complici, ci ritroviamo, commentiamo le attività della giornata e progettiamo le tappe per il giorno successivo. 

Il profumo della betulla.

Profumo Di Betulla

Veniamo iniziati al rituale della sauna. Anche Francesco è entusiasta e pretende di tornarci ogni giorno; gli piace proprio rilassarsi nella cabina calda e odorosa di betulla! È lui anzi a notare, fra i molti benefici della sauna, anche quello della pulizia profonda della pelle, soprattutto quando viene soffocata tutto il giorno sotto molteplici strati di vestiario. Il primo passo per tuffarci nella cultura locale, è compiuto, è impossibile, infatti, pensare di conoscere la Finlandia se non si prova l’esperienza della sauna. 

ALLA SCOPERTA DEL PAESE

L’iter quotidiano al circolo polare artico: trovare il coraggio di andare fuori nel freddo polare, rientrare in hotel, disfarsi dell’ingombrante abbigliamento termico, fare la sauna e cenare. Detto così sembrerebbe piuttosto monotono, ma funziona ed è piacevole. 

Il burro è come il prezzemolo.

Freddo Artico

1° giorno – All’arrivo in hotel prendiamo in prestito uno dei bob a disposizione degli ospiti e ci avventuriamo per le vie della città. Francesco si diverte moltissimo a lanciarsi dalle collinette di neve collocate praticamente in ogni angolo, io un po’ meno a trascinarlo verso l’hotel! Il giro è breve, le ore di luce durante l’inverno sono davvero poche: a gennaio il sole sorge alle 9,40 e tramonta alle 15:00. I piatti lapponi sono vari e gustosi, e piacciono anche ai bambini. Si va dal pesce, come per esempio il salmone, la trota e l’aringa, alla carne di renna, ai formaggi caprini e vaccini. Abbondano patate e zuppe di verdure accompagnate da pane sempre croccante e burro genuino. Qui il burro fa la parte del prezzemolo, lo si mette dappertutto.

La barba di Santa Claus.

Husky Slitta

2° giorno – Giornata dedicata al Santa Claus Village; si raggiunge con i mezzi pubblici, l’ingresso è libero e i vari negozi sono ben distribuiti all’interno di un grande parco innevato, tranquillo e silenzioso. Mi aspettavo un luogo nel quale l’aspetto commerciale fosse preponderante, ma non è del tutto così e ciò rende la visita molto piacevole. Non che i prezzi siano modici, tutt’altro! Oltre alla visita della casa di Babbo Natale è possibile svolgere diverse attività, prima fra tutte l’attraversamento del circolo polare artico e l’acquisto, per chi lo desideri, del relativo certificato, disponibile in tutte le lingue e a pochi euro presso l’ufficio informazioni. Francesco, incurante del freddo, si ferma a giocare in un parchetto con diversi bambini, quando riesco a portarlo via, facciamo una breve camminata verso l’allevamento degli husky e ci facciamo trainare da questi meravigliosi cani nel percorso del bosco innevato: che emozione, mi sembra di vivere in un racconto di Jack London! Dov’è Zanna Bianca? Quando scendiamo dalla slitta siamo intirizziti ma basta una sosta rilassante all’interno della kota (la tipica tenda lappone), dove ci offrono uno sciroppo caldo ai mirtilli, per riprenderci. 

Mangiare in un igloo... ma anche no.

Igloo

3° giorno – Mattinata all’Artikum, il museo interattivo sulla storia, l’ambiente e le tradizioni lapponi, interessante e gradevole sia per gli adulti sia per i bambini. Nel pomeriggio andiamo a vedere gli igloo; le tradizionali case di ghiaccio ora in disuso, sono diventate un’attrazione turistica: ci sono perfino igloo ristorante e igloo hotel. Personalmente non pagherei mai per mangiare o dormire al freddo! Per apprezzare il “colore locale” è sufficiente visitare gli interni degli igloo, fotografare le sculture di ghiaccio e fermarci a familiarizzare con i ragazzi che arrostiscono le loro salsicce intorno al fuoco.

Inaspettatamente gli ululati dei lupi.

Husky Slitta Rovaniemi

4° giorno – Trascorriamo tutto il giorno con le renne. Nella fattoria abbiamo modo di conoscere la vita di questi teneri animali e degli allevatori, gustiamo dolcetti intorno al fuoco e beviamo sciroppo di mirtilli. Verso sera ci avventuriamo nel bosco con slitte trascinate. Sebbene il nostro obiettivo sia guardare l’aurora boreale, che però non si fa vedere, e sebbene il freddo sia particolarmente intenso (-38°), questa escursione notturna si rivelerà come l’esperienza più bella del viaggio. Una gita straordinaria. Il candore della neve illumina la foresta e gli unici suoni sono i richiami degli animali notturni, poi, inaspettatamente, per lo stupore di Francesco, gli ululati dei lupi; inquietanti, emozionanti, indimenticabili. Un’immersione nella natura incontaminata.

La natura incontaminata.

Circolo Polare Artic

5° giorno – Lo dedichiamo alla città. Lascio mio figlio nella piazza centrale insieme ad altri bambini, italiani e non, che si tuffano allegri nella neve e che giocano con gli slittini. Io bevo caffè, vado a spasso e compro souvenir. Mi accorgo che il vero souvenir di questo viaggio è l’immagine della natura incontaminata e il contatto con questo popolo silenzioso, sereno e saggio. 

Pur essendo abituati a vivere in condizioni estreme e in isolamento, i lapponi sono capaci di un’ospitalità puntuale e cortese. Li osservi e intravedi l’alba dei tempi. 

Cicolo Artico