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I suoni di Euskadi

La strana lingua del popolo più antico d'Europa.

Il mio Cammino di Santiago parte da Saint Jean Pied de Port, una piccola città del Paese Basco, dove la gente parla una lingua incomprensibile.

Saint Jean Cover
La conchiglia sullo zaino - Saint Jean Pied de Port © Grazia Bonacina
Life Callout

La conchiglia sullo zaino – 7 maggio 2017.

Saint Jean Pied de Port

Il proprietario dell’ostello è davvero simpatico e parla tutte le lingue del mondo, il profumo di legno vecchio pervade gli ambienti. Mi perdo nelle antiche vie lastricate cercando un ristorante in cui consumare la mia prima cena da pellegrina. Il calendario della cittadina è punteggiato da eventi con danze tradizionali, sagre e gioco della pelota. La gente parla una lingua del tutto incomprensibile.
[Grazia Bonacina]

Saint-Jean-Pied-de-Port

Saint-Jean è un comune francese di 1.718 abitanti situato nel dipartimento dei Pirenei Atlantici nella regione dell'Aquitania ed è comunemente considerato il punto di partenza del Camino Francés dei pellegrini di Compostela. Distante solo otto chilometri dal confine spagnolo, un tempo era la capitale della Bassa Navarra e con le sue strade lastricate e le mura in arenaria rosa conserva il fascino degli antichi borghi. Il vecchio ponte sul fiume Nive offre scorci pittoreschi e il panorama dalla cittadella fortificata è mozzafiato. Al 41 di Rue de la Citadelle si trova il Carcere dei Vescovi, dove è stato allestito un museo che dedica una mostra permanente ai cammini medioevali verso il Campo della stella (Compostela).

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La conchiglia sullo zaino - Saint Jean Pied de Port © Grazia Bonacina

Euskara, la lingua più antica d’Europa.

La gente di Saint Jean parla il basco: una lingua del tutto estranea alle famiglie linguistiche indoeuropee, che trova similitudini solo nelle lingue parlate da genti del Caucaso e dai Navajos in nord America (tutte appartenenti alla superfamiglia linguistica na-dene). La lingua basca, euskara, costituisce un vero e proprio reperto archeo-linguistico nel cuore dell’Europa occidentale incredibilmente sopravvissuto fino ai nostri giorni. L’origine dei baschi infatti è verosimilmente riconducibile alle genti di Cro-Magnon(e la recente mappatura genetica lo conferma), ovvero ai primi sapiens che giunsero in Europa sudoccidentale circa 45.000 anni fa; il continente a quel tempo era abitato dai Neanderthal e l’arrivo degli uomini moderni contribuì alla loro estinzione. 

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La conchiglia sullo zaino - Saint Jean Pied de Port © Grazia Bonacina

I discendenti degli artisti di Lescaux e Altamira.

Gli antenati dei Baschi sono dunque coloro che nel tardo paleolitico hanno dipinto le grotte di Lescaux e Altamira, le “cappelle sistine” della preistoria, ora inserite nell’elenco dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

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By Henri Breuil (1877–1961) & Émile Cartailhac (1845–1921) © Public domain], <a href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File%3AAltamira_paintings_03.jpg">via Wikimedia Commons</a>

"Da Altamira in poi tutto è decadenza e nessuno di noi è in grado di dipingere così bene" diceva Pablo Picasso.

Euskal Herria - il Paese Basco

La regione geografica abitata dal popolo basco, conta circa tre milioni di residenti e pur subendo una progressiva compressione nel corso dei millenni ancora oggi si estende a cavallo dei Pirenei fra Francia e Spagna, affacciandosi sul Golfo di Biscaglia. Il Paese è diviso in sette regioni nelle quali si è sempre parlato la lingua basca, nonostante la propaganda, le pressioni e le repressioni dei governi: Bizkaia, Araba, Gipuzkoa e Nafarroa nella parte spagnola e Lapurdi, Nafarroa Beherea e Zuberoa nella parte francese.

Le sorprendenti sonorità della lingua, dei canti e il ritmo delle danze basche accompagnano i pellegrini nella parte iniziale del cammino francese verso Santiago.

Ostello
La conchiglia sullo zaino – Saint Jean Pied de Port, ostello Le Chemin vers l’Etoile © Grazia Bonacina.