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Mille Miglia: Si Riparte!

L’epica corsa torna ad essere l’evento più prestigioso del settore.

Negli anni Ottanta, grazie alla passione e all’impegno dei suoi organizzatori, la Mille Miglia assume un respiro internazionale, richiamando appassionati da tutto il mondo.

Fiat 1000Cmm Cover
Mille Miglia 2012 – Fiat 1000 CMM © Andrea Biasia

Quella della rievocazione storica del 1968 era stata certamente un’edizione dall’impatto mediatico e umano fortissimo, ma rappresentava pur sempre un evento isolato. Gli anni passavano e per effetto del tempo le gesta dei grandi piloti si affievolivano nei ricordi degli appassionati. Ma come sempre accade per riuscire ad avere successo oltre che capacità, lungimiranza, perseveranza e una certa dose di “quattrini”, è necessaria tanta passione. È così che all'inizio degli anni Ottanta, tra le pareti del Music Watch Veteran Car Club di Brescia, si incontrarono, in qualità di soci, il giornalista Manuel Vigliani (ex ufficio stampa di Renzo Castagneto), il Presidente della Scuderia Mirabella Mille Miglia Vittorio Palazzani, Gino Danieli e i dirigenti del sodalizio, con l'intento di organizzare la rievocazione della Mille Miglia. Il progetto non fu cosa da poco, ma anche grazie all'appoggio di Giuseppe Lucchini, industriale bresciano e grandissimo appassionato di auto da corsa (fonderà il Team Scuderia Italia che correrà anche in F1 dal 1988 al 1993) e di Costantino Franchi, l'avventura organizzativa prese inizio.

Ferrari 212 Export
Mille Miglia 2011 – Ferrari 212 Export © Andrea Biasia

Un evento di portata mondiale.

Il gruppo si assunse l’onere economico di rilanciare la Mille Miglia, grazie all’intervento di alcuni mecenati, primo tra tutti il Cavaliere del Lavoro Luigi Lucchini, ottenendo il benestare dell’Automobile Club di Brescia. Come in un sogno, il 13 maggio 1982 Piazza della Vittoria riviveva un’altra punzonatura, tra lo stupore dei Bresciani. 
Tutto era stato preparato al meglio, dal percorso, alla collaborazione con tutte le amministrazioni dei comuni coinvolti, compresi i più piccoli, all'ufficio stampa, ai regolamenti, alle questioni amministrative e burocratiche. La Mille Miglia era rinata, anche se come rievocazione storica e non più come gara di velocità, ma le premesse per far rivivere le emozioni di un tempo c'erano davvero tutte. Come sempre l'inizio non fu facile e fino al 1987 la cadenza fu biennale. 
Per far comprendere la portata dell'evento, già nel 1984 gli equipaggi partecipanti furono ben duecentoventi e Piazza della Vittoria fu allestita esattamente come negli anni Cinquanta, recuperando dai magazzini del Comune di Brescia e da quelli dell’Automobile Club cartelli e transenne di legno. Sembrava di essere tornati indietro nel tempo. Passeggiando per Brescia si potevano incontrare assi del volante come Juan Manuel Fangio, Gigi Villoresi, Piero Taruffi, Phil Hill, Stirling Moss, Oliver Gendebien, Gino Valenzano, Gianbattista Guidotti, tutti riuniti per celebrare le antiche gesta legate a quel romantico motorismo. Visto il successo crescente, si decise di rendere l'evento a cadenza annuale. Se fino a quel momento l’organizzazione era stata gestita da appassionati, questa decisione portò alla definizione di un assetto organizzativo ben strutturato con collaboratori fissi. La rievocazione della Mille Miglia divenne così l'evento mondiale più importante del suo genere: era tornata ad essere la “corsa più bella del mondo”!

Bmw 328
Mille Miglia 2011 – BMW 328 © Andrea Biasia

Rievocazioni storiche internazionali

Con il passare degli anni anche la comunicazione diventò parte integrante della corsa, così che gli operatori dell’informazione che giungevano a Brescia da tutto il mondo erano sempre di più (negli ultimi anni sono accreditati più di 1500 operatori). La Mille Miglia raggiunse così una dimensione assolutamente internazionale, diventando rappresentante oltre che delle bellezze artistiche e naturali del nostro Paese anche di un preciso modo di intendere le manifestazioni automobilistiche, in una perfetta alchimia di sport, cultura, spettacolo e cordialità. 
La Freccia Rossa non sembra porsi limiti di alcun tipo, nemmeno spaziali, visto che anche negli Stati Uniti viene indetta una manifestazione simile chiamata “California Mille”, voluta dagli “Amici americani della Mille Miglia” di Martin Swig. Anche il Giappone sembra essere stato contagiato dalla vitalità della “corsa più bella del mondo”, tanto che viene celebrata “La Festa Mille Miglia”, con partenza e arrivo a Tokyo e tappe sui circuiti di Suzuka. Anche l’Argentina non è stata a guardare visti i trascorsi sportivi illustri come per esempio Froilan Gonzales, i fratelli Rodriguez o ancora lo stesso Piero Dusio con Cisitalia. Dal 1996 infatti si corre la “Mil Millas Sport de la Repùblica Argentina”. Si tratta di una coproduzione italo-argentina tra gli organizzatori della Mille Miglia italiana e alcuni appassionati argentini, che hanno ripreso la tradizione di una gara disputata in Argentina, con il consenso dei bresciani, negli anni Quaranta.
Ogni primavera piazza della Vittoria a Brescia diventa un salotto frequentato non solo da “anziani” gioielli a quattro ruote condotti da appassionati di tutto il mondo, ma anche da personalità del mondo dello spettacolo, della finanza, dell'industria e della politica.

Mg K3
Mille Miglia 2011 – MG K3 © Andrea Biasia

Solidarietà, innovazione e memoria.

L’eco della manifestazione catalizza iniziative trasversali in vari settori, dalla cultura, alla musica, all’arte, al cibo, alla moda. Ma la Mille Miglia è soprattutto una storia fatta di uomini: è così che si ricorderà del popolo terremotato del Centro Italia nel 1997 e di quello dell'Emilia Romagna nel 2013 con il passaggio a Mirandola. L’evento si proietta nel futuro con l'utilizzo dell'innovazione tecnologica per mostrare al pubblico la gara in diretta sulla rete internet e ancora per inaugurare il Museo permanente nel complesso monastico di Santa Eufemia a Brescia nel 2004.
Il Museo della Mille Miglia ospita l’Archivio Storico di proprietà dell’A.C. Brescia, socio fondatore del Museo insieme a una quarantina di appassionati, quanto facoltosi e generosi bresciani, che hanno finanziato il restauro del monastero e l’allestimento del percorso museale. 
Nonostante questioni legali connesse alla gestione dell'evento, la Mille Miglia continua ad essere uno degli eventi automobilistici più attesi dell'anno con più di 400 auto storiche alla partenza oltre alle vetture iscritte al Ferrari e Mercedes Tribute. La Freccia Rossa è diventata un fenomeno di costume, un appuntamento irrinunciabile anche per chi non è appassionato di automobili. Nell’ideare la freccia rossa con la scritta bianca, allo scopo di indicare il percorso di gara, Renzo Castagneto non avrebbe certo potuto pensare che, nel terzo Millennio, il suo simbolo - roba da genio della comunicazione - avrebbe continuato ad indicare quella che, seppur con caratteristiche assai diverse, è ancora la “corsa più bella del mondo”.

Life Callout

“Nel contenuto della Mille Miglia c'è molto di più delle vetture da corsa, dei piloti, dei vincitori e dei perdenti. La Mille Miglia è parte della vita italiana e i suoi effetti si estendono in tutta la larghezza e la lunghezza d'Italia, giù fino in Sicilia”. 

[Denis Jenkinson, giornalista inglese vincitore della Mille Miglia 1955 a fianco di Stirling Moss]

Siata Daina Gran Sport
Mille Miglia 2011 – Siata Daina Gran Sport © Andrea Biasia
Om 665
Mille Miglia 2012 – OM 665 Superba © Andrea Biasia
Om 665 Superba
Mille Miglia 2012 – OM 665 Superba © Andrea Biasia