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La rinascita della Mille Miglia

La fine di un’epoca e il ritorno di una leggenda.

Alla fine degli anni Cinquanta la Mille Miglia viene cancellata dalle gare automobilistiche a seguito di un terribile incidente, ma risorge nel 1968 grazie alla passione di un nobile lombardo.

Alfa Romeo1750 Cover
Mille Miglia - Alfa Romeo 1750 | © Andrea Biasia

Nel 1957 calava il sipario sulla Coppa delle Mille Miglia e sull’epoca romantica delle corse dissennate nell’ebbrezza della nuova velocità resa possibile dalle macchine. Una Ferrari 335 S era uscita di strada nei pressi di Guidizzolo (MN) provocando la morte di nove spettatori (fra questi vi erano bambini), del pilota Alfonso De Portago e del copilota. Tre giorni dopo il Governo italiano decretava la fine della Mille Miglia e delle corse su strada. Tuttavia le pagine eroiche scritte dai protagonisti della corsa “più bella del mondo”, che avevano fatto la storia dell’automobilismo sportivo della prima metà del XX secolo, alimentavano la nostalgia degli appassionati e degli addetti ai lavori.

La Mille Miglia risorge come rievocazione storica.

L’occasione di risvegliare gli animi assopiti fu innescata dal vulcanico Conte Giovanni Lurani Cernuschi, nobile lombardo, grande appassionato di automobili nonché pilota, collezionista e creatore delle categorie GT e F. junior (fucine di campionissimi delle massime formule). La sua lungimiranza si manifestò anche in questo frangente, quando nel gennaio del 1968 si presentò da Camillo Marchetti, all’epoca responsabile delle pubbliche relazioni dell’Alfa Romeo, proponendogli di risuscitare la gloriosa Mille Miglia non più come gara di velocità, ma come rievocazione storica. 
La scintilla era scoccata e a quel punto serviva la giusta miscela esplosiva: si trattava, per la casa del Biscione, di trovare un “aggancio” aziendale. Proprio in quel momento la casa del Portello stava lanciando il nuovo modello sportivo “1750”, cilindrata storica, considerando che la costruzione del primo modello con la medesima cubatura era datata 1929. Niente, quindi, sembrò più appropriato che riproporre l’evento della Mille Miglia per rievocare le ben undici vittorie conquistate dalla casa del Biscione e per dar lustro al nuovo gioiello sportivo di casa Alfa.

Mille Miglia Vittorie Alfa Romeo 1968
Mille Miglia – Manifesto pubblicitario Alfa Romeo per la manifestazione rievocativa delle 11 vittorie ottenuta dalle vetture del Portello
Alfa Romeo1750
Mille Miglia - Alfa Romeo 1750 | © Andrea Biasia

La nuova Mille Miglia risveglia le passioni sopite.

Approvata l’idea da parte di Giuseppe Luraghi, presidente all’epoca dell'Alfa Romeo, venne mosso il primo ingranaggio della macchina organizzativa per definire che tipo di manifestazione dovesse prendersi in carico l’onere e l’onore di rievocare un evento del passato tanto ricco di storia. Si pensò di riproporre il tracciato originale della Mille Miglia, fissando con la miglior cura possibile ogni elemento distintivo della gara del passato. 

Il ruolo delle mitiche Alfa Romeo.

Per prima cosa si fece appello ai possessori delle prestigiose Alfa Romeo 1750 storiche, con l’intento di presentare ai nastri di partenza uno dei modelli più iconici della corsa, che più che una gara era diventata una riunione nostalgica tra vecchi amici e attempate auto da competizione. Per comprendere a fondo la difficoltà della situazione è interessante ricordare che in quegli anni le automobili storiche e, in generale, le vetture anteguerra erano poco considerate se non da pochissimi cultori del marchio specifico o della storia dell’automobilismo sportivo. Pertanto trovare auto e proprietari disposti a percorrere nuovamente i circa 1600 chilometri della manifestazione a bordo dei loro datati gioielli era tutt’altro che semplice. 

Oltre a ciò si aggiungeva la complessità legata agli aspetti organizzativi, ma il provvidenziale aiuto degli storici ideatori della gara Giovanni Canestrini e Renzo Castagneto, insieme a un affiatato gruppo di valenti collaboratori, permise di organizzare al meglio l’evento con tanto di partenza dalla vecchia pedana in Viale Rebuffone a Brescia. A quel punto fu chiaro a tutti che l’entusiasmo e la passione per la Mille Miglia non erano svanite ma si erano solamente assopite: bastò un mezzo giro di chiave per riaccendere tutta l’energia della gara originale. Era il 29 maggio 1968 quando circa venti splendide auto d’epoca pronte sul nastro di partenza si apprestavano a far scalpitare i loro cavalli, seguite dalle nuove 1750 simbolo di modernità. 

La “gara più bella del mondo” ritorna in prima pagina.  

L’evento ebbe un'eco incredibile e probabilmente non prevista; molti amici di antiche battaglie sportive, provenienti da ogni parte del Pianeta, avevano l’occasione per riunirsi nuovamente. Va ricordata la presenza di assi del volante quali Piero Taruffi, Juan Manuel Fangio, lo stesso Conte Lurani e Anna Maria Peduzzi (valente pilota appartenente al gentil sesso) e con essi stampa, televisioni e radio di mezzo mondo. Fu una lunga e piacevolissima sfilata di una parte della storia dell’automobilismo sportivo che ebbe il sostegno da parte di un folto pubblico di appassionati lungo tutto il percorso. Nell’aria si sentiva di nuovo quel profumo di storia sportiva e pionieristica dell’automobilismo: l’inizio di una nuova primavera per la Freccia Rossa

Life Callout

“Guardate questa piazza, girate la città e vi renderete conto di come la Freccia Rossa [la Mille Miglia] sia divenuta patrimonio culturale, economico e sportivo di Brescia nel mondo. È un evento che non si può raccontare, occorre viverlo a fianco alla gente per poterlo gustare nella sua pienezza”. 

[Beppe Lucchini, uno dei fautori della rinascita della Mille Miglia - Piazza della Vittoria, Brescia, 1996]

ALCUNE AUTO D’EPOCA CHE HANNO CORSO LA MILLE MIGLIA TRA IL 1927 E IL 1957.

Arnold Bristol Bolide
Mille Miglia – Arnold Bristol Bolide © Andrea Biasia
Bnc 527 Monza
Mille Miglia – BNC 527 Monza © Andrea Biasia
Cisitalia 202 Spider Nuvolari
Mille Miglia – Cisitalia 202 Spider Nuvolari | © Andrea Biasia
Ferrari
Mille Miglia – Ferrari | © Andrea Biasia
Maserati A6 1500
Mille Miglia – Maserati A6-1500 © Andrea Biasia
Mercedes Ssk
Mille Miglia – Mercedes SSK | © Andrea Biasia