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La Coppa della Presolana dalle origini al 1931

La nascita della più bella gara delle Orobie

Le varie edizioni della Coppa della Presolana si sono rivelate sensazionali per il territorio bergamasco e hanno avuto un grande seguito. Ripercorriamo la storia della gara.

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Coppa della Presolana 1929 © Giorgio Mazzoleni

La Coppa della Presolana nasce nel 1929 su iniziativa dell’Automobil Club Bergamo, che organizza una gara di regolarità con ritrovo nel nuovissimo centro cittadino di Bergamo (Piazza Dante) e partenza da via Adamello.  Dopo essersi misurati in una gara di velocità fino al Passo Presolana, con sosta ristoratrice presso l’Albergo Franceschetti, nel pomeriggio i piloti ripartono da Dezzo di Scalve e risalgono di nuovo al Passo sfidandosi in velocità. Sulla strada un pubblico entusiasta sprona i partecipanti, ma il primo avvincente capitolo della storia automobilistica orobica si chiude dopo soli tre anni, nel 1931, e la seconda guerra mondiale contribuisce a far dimenticare la manifestazione. Non per sempre, nel 1954 la più bella gara delle Orobie troverà nuove strade e nuovi protagonisti.

L’inizio dell’avventura bergamasca.

La Coppa della Presolana, quella originale degli anni ‘29, ‘30 e ‘31, è da considerarsi la capostipite delle gare automobilistiche nel “mondo” Orobico. Per cogliere a pieno la novità di una corsa del genere basti pesare che la prima Coppa delle 1000 Miglia si corre nel 1927, che l’autodromo di Monza, terzo impianto permanente al mondo, viene ultimato solo nel 1922, che fino al 1929 erano state immatricolate solo 3029 auto in bergamasca, e che il famoso Circuito delle Mura in cui vince Nuvolari è del 1935.

Piazza Dante 1929
Coppa della Presolana 1929 | Partenza da Bergamo Piazza Dante © Giorgio Mazzoleni

Auto romboanti su strade sterrate.

Le foto dell’epoca testimoniano come il percorso che si snodava da Seriate a Lovere e a Boario affrontando infine l’impegnativa salita della Via Mala di Scalve, era totalmente privo di asfalto.

Considerando la scarsissima diffusione dell’automobile sul territorio bergamasco e in Italia si comprende quanto sia stata sensazionale la partenza di tutte quelle vetture romboanti. Più avvezzi all’ambito motoristico sono forse i “cugini” bresciani grazie la presenza sul territorio della blasonata industria automobilistica OM e alla Coppa delle 1000 Miglia. I bergamaschi tuttavia non stanno a guardare: le note Vetture Esperia sono un prodotto della S.A.L., la Società Automobili Lombarda, fondata proprio a Bergamo nel 1905 e sono tanti i piloti professionisti di origine bergamasca. 

Via Mala Sterrata
Coppa della Presolana 1929 | Via Mala Val di Scalve Sterrata © Giorgio Mazzoleni

Una lotta contro il tempo.

Ma ritorniamo alla gara, che viene organizzata a scopo pubblicitario dal R.A.C.I., il Regio Automobil Club di Bergamo, fondato nel gennaio 1927 sotto la presidenza dell’Onorevole Antonio Pesenti. La seconda parte, quella di velocità era naturalmente la più attesa: otto chilometri con i motori allo spasimo, i piloti impegnati a controllare, in continua derapata, vetture potenti con pneumatici e freni sottodimensionati. 

Partecipanti illustri e appassionati avventurosi.

I partecipanti sono ben 79, molti per quel tempo, e fra questi compaiono nomi famosi; sono presenti di top driver del calibro di Lurani, Premoli, Gigi VilloresiCarlo PesentiMario Tadini, Conte Strazza e Duca di Lowenthal. Insieme a questi assi del volante troviamo personaggi della Bergamo elitaria, appassionati d’auto come i Conti Colleoni e Camozzi o industriali del calibro di Radici e Mazzucconi, tutti uniti dalla voglia di primeggiare. 

Partenza 1929 Copia
Coppa della Presolana 1929 | Partenza da Bergamo © Giorgio Mazzoleni

Un regolamento bizzarro.

Nel regolamento di gara troviamo alcune disposizioni che oggi farebbero sorridere: “Al passaggio a livello di Alzano Lombardo, il sopraggiungere del treno sarà segnalato dall’esibizione della bandiera rossa da un addetto della Milizia Ferroviaria” e ancora “Per la prova di velocità i partecipanti dovranno allinearsi al via a motore spento e quindi avviare il motore solo al segnale di via”. L’organizzazione è notevole e coinvolge più di 250 addetti tra Reali Carabinieri e appartenenti alla XIV Legione Garibaldina della Milizia

Un clima euforico.

La giornata è soleggiata e gli equipaggi partono da Bergamo in un clima di allegria generale alle 8:30 del mattino; sono attesi al Giogo della Presolana verso mezzogiorno. Prima della gara di velocità, nel pomeriggio, i piloti scendono dalle auto per una piacevole sosta ristoratrice presso l’albergo Franceschetti. L’evento ha una grande risonanza e i concorrenti transitano spesso tra due ali di folla, attonita nel veder sfilare tante vetture. Ci sono le migliori auto dell’epoca, dalle raffinate Lancia Lambda, alle potenti O.M., alle Alfa Romeo 1500 e 1750, alle leggerissime e scattanti francesi Amilcar, Salmson e Citroen

Vince Ermenegildo Strazza.

Vince Gildo, così viene comunemente soprannominato Strazza, al volante di una Lancia Lambda VIII serie alla ragguardevole media (per l’epoca) di ben 53,872 km/h. Gildo non è certo un pilota improvvisato, visto il suo quarto posto assoluto alla Coppa delle Mille Miglia dello stesso anno, sempre su Lancia Lambda. 

Un successo effimero.

La manifestazione è così ben riuscita che viene riproposta nei due anni successivi con un seguito sempre maggiore e un elenco partenti sempre più qualificato. Il 4 Giugno 1931 l’avventura della prima Coppa della Presolana si interrompe, riprenderà nel 1954.

I VINCITORI DELLE PRIME TRE EDIZIONI DELLA COPPA DELLA PRESOLANA.

27 maggio 1929

Assoluto: Gildo Strazza (Lancia Lamba) 8'54" alla media di 53,872 km/h

Classe 1100: Prermoli (Salmson)

Classe 1500: Pirola (Alfa Romeo)

29 maggio 1930

Assoluto: Aureliano Gerardi (Alfa Romeo) 8'29"

Classe 1500: Clerici (Salmson)

Classe oltre 1500: Tadini (Alfa Romeo)

4 giugno 1931

Assoluto: Aureliano Gerardi (Alfa Romeo) 8'38"

Classe 1500: Villa (Bugatti)