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Rioja, tierra de vino tinto

Tra l’Ebro e la Sierra de Cantabria.

La Rioja è una comunità autonoma della Spagna del nord, attraversata dal fiume Ebro e da alcuni suoi affluenti tra cui il Rio Oja dal quale prende il nome. Qui la tradizione vinicola, unita a una moderna tecnica enologica, e la passione per la ricerca producono vini rossi fra i più pregiati al mondo.

Cover Rioja
Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli

Il carattere della gente di Rioja, sia basca sia spagnola, ha sicuramente avuto un ruolo fondamentale nella realizzazione di un così formidabile complesso vitivinicolo. Le vie della Rioja offrono lo spettacolo di persone che amano ancora la socialità del borgo, che escono in strada per incontrare gente, che conversano e ridono in un clima raggiante di positività che contagia anche i turisti e che rende ancor più piacevole la scoperta di questo territorio in cui natura, storia e arte si fondono in un quadro culturale unico. Siamo di fronte a persone accoglienti e solari, tese alla felicità nel quotidiano, come testimonia la cultura dei pinchos: le golose tentazioni che si trovano dappertutto, invitanti alla vista, ricche negli ingredienti, abbondanti nelle calorie, irresistibili! I borghi antichi, i luoghi di interesse storico e culturale e gli eventi della tradizione gastronomica completano il quadro di questo territorio affascinante.

Rioja 4114
Viana - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli
Rioja Haro
Haro - Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli

Tierra di “centomila vini”.

I vigneti caratterizzano da almeno 2000 anni questo territorio e oggi la Rioja è senza dubbio uno dei paesaggi vitivinicoli più affascinati del mondo, una distesa di colline sconnesse che scivolano in conche profonde, interrotte da ripe scoscese e da erti dossi, punteggiate di rocce e macchie di alberi. Le grandi estensioni di vigne della Rioja non si offrono quasi mai allo sguardo nel loro insieme, il viaggiatore può osservare solo i vigneti più vicini e ogni scollinamento spalanca scenari sorprendenti. Alcuni punti di osservazione posti in alto però possono offrire vedute aperte spettacolari, come quella davvero indimenticabile che si può godere dalle mura del borgo di Laguardia; un patchwork affascinante che in autunno si tinge di colori caldi, dal giallo, al rosso al marrone. Molti vigneti sono secolari e lo spettacolo dei grossi tronchi nodosi è straordinario.

Rioja Botti
Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli
Rioja Vigne Laguardia
La Rioja vista dalle mura di Laguardia - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli

Tierra di Tempranillo.

Il vino più pregiato e più adatto all’invecchiamento si produce soprattutto 

nelle zone dell’Alavesa e della Rioja Alta. Circa 6.500 km quadrati coltivati per il 75% con uve Tempranillo autoctone. Il vento gelido proveniente da nord s’infrange contro la Cordigliera Cantabrica e le temperature rimangono miti tutto l’anno, tuttavia le correnti del Golfo di Biscaglia garantiscono frequenti piogge, il risultato è un microclima unico che consente la coltivazione delle straordinarie uve che rendono unici i rossi della Rioja.

Rioja Strada Vino
Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli
Rioja Paesaggio
Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli

Tierra di pellegrini.

Una parte del Cammino Francese di Santiago de Compostela si snoda tra
questi filari di viti e attraversa il “casco antiguo” di numerosi borghi adagiati sulle colline
. Fin dal medioevo le chiese e i monasteri sono stati i punti di riferimento e di accoglienza dei pellegrini e le comunità religiose ebbero un ruolo fondamentale nella selezione e coltivazione dei vitigni, così come nel perfezionare le tecniche della vinificazione e la conseguente qualità del vino (a volte i pellegrini erano nobili ai quali bisognava offrire il meglio). Un decreto del Re Sancho di Navarra testimonia l’unicità di questi vini già nel 1102 e oggi il marchio Rioja è considerato tra le cinque denominazioni più prestigiose al mondo (oltre 500 cantine in 63.593 ettari di vigneti distribuiti nelle provincie di Rioja, Álava e Navarra, con una produzione di circa 300 milioni di litri l’anno - 90% rosso -). Nel 1926 fu questa la prima zona di Spagna a ottenere la Denominazione d’Origine dal Consejo Regulador. Dal 1991 ha ottenuto il massimo grado di qualità: la DOC (Denominación de Origen Calificada).

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“El vino mueve la primavera, crece como una planta la alegría. Caen muros, peñascos, se cierran los abismos, nace el canto”.

“Il vino muove la primavera, cresce come una pianta di allegria, cadono muri, rocce, si chiudono gli abissi, nasce il canto”.
[Pablo Neruda, Ode al Vino]

Tierra di vino Joven, Sin Crianza, Crianza Reserva e Gran Reserva.

“…il vino rosso di Rioja si distingue per essere molto equilibrato nel grado alcolico, per il colore e l’acidità e per avere corpo e struttura ben equilibrati, il sapore soave ed elegante con predominanza di aroma fruttato quando è giovane e più vellutato quando invecchia”. 

[Javier Tardaguila Laso - Associate Professor of Viticulture University of La Rioja – Spain

Joven e Sin Crianza sono vini giovani destinati al consumo in tempi brevi. Il nome Crianza distingue i rossi che invecchiano almeno due anni (uno in botte) e i bianchi che passano almeno sei mesi in botte. Le uve conferiscono sentori terrosi e morbidi mentre il legno aggiunge quelli di vaniglia; quando sono lavorati con metodi più moderni presentano aromi fruttati. Il Gran Reserva è ottenuto da uve di qualità superiore delle migliori annate che viene affinato in barrique di quercia, tre anni il rosso e sei mesi il bianco. L’invecchiamento prosegue in bottiglia per un minimo di cinque anni il rosso e quattro il bianco, ma la permanenza nel legno e nel vetro può durare ben oltre i dieci anni. I vini della Rioja baja, la zona più a sud con altitudine minore e clima più caldo e secco, presentano, in genere, una struttura organolettica meno potente.

Rioja Vigne Ebro
Rioja - Ebro - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli
Rioja Vigne
Rioja - Sergio Arioli - Settembre 2017 © Mete di Arioli