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Batterie mezzi elettrici: le regole per il riciclo

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La Commissione parlamentare europea per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) si occupa, tra i temi di sua competenza, anche di come regolare al meglio l’uso delle batterie utilizzate oggi per qualsiasi mezzo: dalle auto elettriche, alle biciclette a pedalata assistita, dai monopattini, a tutti i trasporti leggeri a due o più ruote. Proprio l’aumento della presenza dei mezzi leggeri, anche grazie ai servizi di sharing mobility nel cuore delle città, ha fatto crescere i volumi di batterie da processare e smaltire. Un fenomeno che ha reso necessario intervenire a livello normativo. A dicembre 2020 era stata presentata una proposta per regolamentare riciclo e gestione delle batterie a fine ciclo vita, inserita successivamente anche nel Green New Deal Europeo, un’iniziativa apripista per le misure di regolamentazione dell’uso dei mezzi leggeri nelle città.

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Obiettivo dell’Europa è quello di avere batterie più sostenibili in tutto il loro ciclo produttivo, e che siano facili da gestire tra fasi di riciclo e smaltimento. Il Parlamento Europeo richiede che le batterie dei mezzi in commercio in Europa siano accompagnate da un certificato che dichiari le emissioni di CO2 dell’accumulatore (sistema di stoccaggio per la produzione di carbonato di litio e carbonio per la ricarica) e l’indicazione di un valore massimo per l’intero ciclo, dalla produzione allo smaltimento. L’etichetta dovrà inoltre includere i livelli minimi di materiali recuperabili per la produzione di nuove batterie.

Il focus non sono solo i veicoli leggeri, ma avere entro il 2024 batterie dedicate all’elettronica di consumo disegnate per essere rimosse e rimpiazzate in sicurezza dal consumatore stesso.

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Le novità interessano, oltre ai consumatori, anche l’industria della batteria, lungo tutta la sua filiera, e gli obiettivi continuano a crescere: per i dispositivi portatili si vuole raggiungere entro il 2025 il recupero del 70% delle batterie (contro il 65% di origine) e dell'80% entro il 2030; per le batterie dei mezzi di trasporto leggeri l’obiettivo è il 75% di batterie recuperate entro il 2025 e l’85% entro il 2030.

Per il mondo delle auto, l'industria e i veicoli elettrici, tutte le batterie devono essere recuperate, processate e riciclate. La proposta rafforza anche i criteri relativi a durabilità e contenuto in materiali riciclabili, aprendo la strada verso lo sviluppo tecnologico e lasciando spazio a materiali e soluzioni ancora da sperimentare o commercializzare.

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Restano tanti i dubbi e le domande che andranno affrontati successivamente alla pubblicazione del testo definitivo della proposta di legge. Sicuramente andranno considerati degli oneri aggiuntivi per l’industria, tuttavia iniziare il prima possibile comporterà notevoli vantaggi competitivi per tutte quelle aziende che decideranno di investire nell’economia circolare delle batterie.

La situazione di partenza è tutt’altro che in discesa: il litio non è presente in Europa e le materie prime necessarie non abbondano come altrove. Potenziare il riciclo può essere l'unica possibilità per l'Unione Europea e i Paesi membri per provare a raggiungere i principali obiettivi di indipendenza energetica.